E’ un’artista visiva laureata in incisione e illustrazione all’Accademia di Belle Arti. Nel suo lavoro convivono favole, racconti e giochi, presi molto sul serio proprio perchè capaci di rendere la realtà un po più abitabile.
La sua pratica, spesso performativa, nasce dal bisogno di divertirsi facendo arte e dal desiderio di usare il gioco come valvola di sfogo, strumento di contatto e occasione di scambio.
Creare diventa così un gesto emotivo e identitario, un modo per stare con gli altri, condividere cose belle e costruire piccoli spazi di libertà collettiva, per ricordare che l’arte può essere utile, divertente e profondamente umana, possibilmente tutte e tre le cose insieme.
